Conoscere un territorio, valorizzarlo, difenderlo non è solo una questione di storia e di memoria, ma anche ambientale. Lo dimostra questo articolo del nostro socio e componente del direttivo, Erik Dalla Valle, fresco laureato al Bo in botanica con 110 e lode. La specie "esotica" del Noce Pecan, un albero introdotto a Cà Murà circa sessant'anni or sono e naturalizzatosi, ovvero adattatosi alle diverse condizioni che ha trovato rispetto al suo luogo di origine, dimostra come lo studio delle piante e il loro proliferare o meno, costituiscano una parte essenziale dei luoghi nei quali viviamo. Ecco quindi che, per la prima volta e molto volentieri, ospitiamo non già uno studio che riguarda documenti o fatti del passato ma qualcosa di "vivo" che va vissuto, del quale ci accorgiamo della mancanza o ne godiamo quando passiamo nelle campagne o nei boschetti.
Il noce pecan (Carya illinoinensis (Wangenh.) K. Koch) è una specie arborea della famiglia delle Juglandaceae (per intenderci, della ‘nogara’, il noce comune (Juglans regia L.)).
Figura 1: a sx, esemplare di noce pecan (Carya illinoinensis (Wangenh.) K. Koch). A dx, esemplare di noce comune (Juglans regia L.)
Sono entrambe specie esotiche. La prima originaria dal Nord America e del Messico, principalmente, dalla zona sud-orientale degli Stati Uniti e dalla regione settentrionale del Messico. Tra l’altro, il nome scientifico Carya illinoinensis stesso è piuttosto esplicativo. Il noce comune, invece, è originario dell’Asia Minore e del Medio Oriente.
Prima di procedere, è necessario capire cosa si intende per “esotico”?