
A sinistra un particolare della Chiesa parrocchiale S.M.Purificata di Casalserugo, inizio anni ’30, in cui si vede il monumento funebre di Ettia Prima sopra la porta del campanile. A destra la foto ufficiale della stele nelle schede ministeriali. (foto collez. Privata).
ULTIME NOVITA' SULLA STELE ROMANA MISTERIOSAMENTE SCOMPARSA DOPO L'ABBATTIMENTO DEL CAMPANILE NEL 1947
Sono passati ormai oltre due anni da quando abbiamo informato i cittadini di Casalserugo (e dintorni) che la stele romana detta di “Ettia Prima”, sparita durante i lavori di abbattimento del campanile dopo la seconda guerra, era stata rintracciata dai nostri collaboratori Chiaretto e Ravara Montebelli in provincia di Milano, in una villa privata con annesso museo privato.
Dopo di questo, a seguito di numerosi tentativi di contatto andati a vuoto, siamo riusciti ad avere, poco più di un anno fa, un appuntamento, con la Soprintendenza a Padova, alla presenza anche del sindaco di Casalserugo Matteo Cecchinato, dove abbiamo esposto i dati di fatto che individuano, senza dubbio alcuno, quella di Casalserugo come la stele che ora si trova in quella villa. In quella sede abbiamo ottenuto ampia disponibilità del responsabile di zona dell’ente a fare i passi necessari per l'eventuale restituzione del bene culturale. Purtroppo, da quel momento, non abbiamo più avuto notizie per un altro anno, nonostante reiterati tentativi di contatto via email.
Ci siamo allora rivolti alla Soprintendenza di Milano, dove, in pochi giorni, abbiamo ricevuto le informazioni necessarie, che sono queste: la stele si trova ancora in quella villa alle porte di Milano, in ottime condizioni e che però essa (incredibilmente, a nostro parere) non rientra nei beni a disposizione dello Stato perché fa parte di un lotto di opere che erano, sono e rimangono DI PROPRIETA’ PRIVATA.
Secondo l’ente milanese il proprietario ha prodotto dei documenti perfettamente regolari, che farebbero risalire l’acquisizione della stele a prima delle leggi di tutela. Siccome la Soprintendenza non lo specifica, crediamo che si faccia riferimento alle normative di legge entrate in vigore nel 1909.
Ora, che la stele abbia viaggiato misteriosamente nello spazio va bene, ma anche indietro nel tempo lo troviamo molto difficile. Abbiamo prove a nostro avviso inconfutabili (foto e testimonianze), che il prezioso reperto fosse murato nel campanile nel 1947 e dunque non è chiaro come esso possa essere giunto a Milano prima del 1909. E’ quindi sottointeso che stiamo valutando le mosse necessarie per poter verificare l'intera documentazione e perciò poi valutare quali siano i margini di manovra. L'obiettivo è quello di riavere indietro, e riportare “a casa sua” questo straordinario e preziosissimo bene, finalmente reinserito nel suo vero contesto storico.
Casalserugo e dintorni


