
1923 Battaglia Terme, Mussolini inaugura la conca di navigazione - copyright Casalserugo e dintorni
UN’ALTRA FOTO INEDITA E UN ALTRO PEZZO DELLA NOSTRA STORIA
Sempre con grande orgoglio possiamo presentare un altro bellissimo pezzo che abbiamo acquisito, dopo quello su Leonino di qualche giorno fa. Si tratta di una cartolina rarissima e forse unica: risulta solamente una copia di scarsa qualità pubblicata in un libro edito nel 1925.
Venerdi 1 giugno 1923. Mussolini è a capo del governo dalla marcia su Roma, ovvero dalla fine di ottobre dell'anno precedente. In parlamento il duce ha appena sostenuto la “necessità” della violenza. In Italia si susseguono i raid delle camice nere nelle sedi dei giornali sgraditi, dei sindacati, dei partiti di opposizione. Minacce, sequestri e pestaggi sono all'ordine del giorno. Il primo maggio è appena stato abolito. I seguaci di Don Sturzo, quella parte che ha deciso di lasciare il governo, viene sottoposta a brutali violenze. Il deputato comunista Bordiga e il liberale Gobetti vengono arrestati. In tutto questo Mussolini gira l'Italia e inaugura qualsiasi cosa in ogni dove; tiene discorsi che infiammano le platee.
Arriva a Padova, apre la fiera campionaria e parla all'Università. Qui, profeticamente, annuncia che il futuro dell'Italia fascista sarà un futuro "imperiale". Poi va al congresso femminile delle tre Venezie promettendo il voto alle donne. Quindi Il corteo di auto prende la strada Battaglia e giunto sul posto sale su un “bucintoro” imbandierato davanti ad una enorme folla e inaugura la "conca", ovvero una grande opera di ingegneria idraulica, realizzata per sollevare di 7 metri le imbarcazioni e farle transitare. Come si diceva esiste qualche foto di quella cerimonia pubblicate cent’anni or sono ma non sono né complete né di qualità.
Nell'unica fotografia esistente veramente ottima (presente nel sito del ministero e una copia sul posto, a Battaglia Terme) si scorge solo il bucintoro e la folla. Nella foto che Casalserugo e dintorni ha acquisito, molto più nitida e ampia di quella conosciuta fino ad ora, si vede invece il lato opposto, e si nota benissimo il duce, con una mano sulla cravatta, una sul fianco e cappello in testa, che assiste compiaciuto al funzionamento dell'opera idraulica che sta alzando l’imbarcazione.
Per quanto ci riguarda, nel vedere queste foto dove migliaia di persone osannano il “capo”, ci viene sempre in mente il contrasto con la figura di Matteotti, deputato del nostro collegio, che in quegli stessi giorni e settimane avvertiva dei pericoli, tentava di farsi ascoltare, sapeva cosa sarebbe accaduto. Lui però non ebbe accanto le folle, anzi, ben presto si ritrovò da solo e verrà assassinato per mano fascista esattamente dodici mesi dopo.
Per motivi di copyright, la cartolina è stata leggermente modificata per garantirne la riconoscibilità. Chi desidera usarla è invitato a contattarci per ottenere il diritto di pubblicazione. Grazie per la comprensione.


