
Un importantissimo documento di storia locale: il congedo austriaco del soldato di Maserà Vincenzo Grassivaro (1859).
Tra le testimonianze più uniche ed originali, di grande valore storico per ciò che riguarda Maserà (e non solo) va di certo annoverato il documento del quale parliamo ora, che abbiamo potuto vedere e analizzare in dettaglio. Si tratta di una grande pergamena di cm. 58x44 circa, rilasciata nel 1859 a Vincenzo Grassivaro, detto Garbo.
Come tutti i maseratesi sanno, la famiglia Grassivaro è stata molto presente nella vita del comune, almeno fino alla seconda metà del 1900, specialmente nella frazione di Bertipaglia. Ciò che resta della loro villa si trova ancora nel centro del piccolo borgo. Il nonno di questo Vincenzo, un altro Vincenzo Grassivaro, assieme a Giuseppe Lorigiola fu per molti anni gestore del nucleo sociale stesso di Bertipaglia, ovvero il pio istituto elemosiniere: nel 1838 Giuseppe Lorigiola figurava presidente e Vincenzo amministratore (1). In seguito fu proprio la famiglia di Giuseppe Lorigiola a cedere i terreni e le abitazioni della sua “corte”, davanti alla chiesa di S. Mariano, dove secondo Andrea Gloria fiorivano addirittura gli aranceti, ai Grassivaro e proprio lì sorse la famosa “tribù”, il grande edificio adibito a scuole e case popolari.
Tornando al documento in questione, intitolato “Abschied” (Congedo), è stampato su grande foglio ufficiale con l’aquila bicipite dell’Impero austriaco e interamente redatto in lingua tedesca. All’epoca il Veneto faceva parte del Regno Lombardo-Veneto sotto l’imperatore Francesco Giuseppe.

Dal testo risulta che Vincenzo Grassivaro, nato a Maserà e di religione cattolica, aveva 22 anni al momento del congedo, datato 23 novembre 1859. Il documento specifica che aveva prestato servizio per “un anno, sette mesi e cinque giorni” e che “ha ottenuto il suo congedo dal servizio militare imperiale-regio austriaco”, formula che indica un congedo regolare, privo di note disciplinari o di invalidità. Tenendo conto che scattava l’obbligo di arruolamento a vent’anni e la ferma durava anche sette-otto anni, ecco che il soldato Grassivaro, a seguito della fine della seconda guerra di indipendenza e al trattato di Zurigo, viene liberato dagli obblighi di leva dopo solo poco più di un anno e mezzo di servizio.
Era soldato semplice (Gemeiner) nella fanteria imperiale (k.k. österreichische Infanterie), assegnato (poco leggibile) al I Battaglione di stanza al comando di Verona fino al 15 novembre 1859, sembra di scorgere anche l’indicazione del plotone.
Si diceva del trattato di Zurigo (10 novembre 1859): il 1859 fu un anno decisivo, infatti con la Seconda guerra d’indipendenza la Lombardia passò al Regno di Sardegna, mentre il Veneto rimase austriaco fino al 1866. Vincenzo Grassivaro fu dunque soldato dell’Impero in un momento di grande trasformazione politica e forse fece in tempo a combattere per l’Austria contro l’esercito di Vittorio Emanuele II.

Il riconoscimento dei congedi austriaci da parte del Regno d’Italia.
Dopo l’annessione del Veneto al Regno d’Italia nel 1866, questi congedi non venivano automaticamente riconosciuti e risultava ancora un obbligo al servizio militare per il soldato in questione. In un riquadro, in italiano, si legge: “Il suddetto Grassivaro viene definitivamente esonerato da ogni obbligo militare di servizio a mente del Regio Decreto del 17 febbraio 1867”. (Data 13 luglio 1868, timbro del comando militare della provincia di Padova). Il Regio decreto 17 febbraio 1867 stabiliva le regole per considerare i servizi militari prestati sotto l’Impero austriaco da cittadini delle province venete e di Mantova, in vista dell’annessione di quei territori al Regno d’Italia dopo il 1866.

In foto il timbro del comune di Maserà di Padova anno 1859
Ancora molte cose interessanti nel retro, tra cui la registrazione del documento in data 25 novembre 1859 da parte del k.k. gemeinde deputation (timbro) ovvero “imperiale regia deputazione comunale” (Padova), quindi visto e registrato a Maserà col timbro comunale del nostro comune più vecchio che abbiamo mai potuto vedere: Deputazione Comunale Maserà in data 30/11/1859 e infine, letteralmente scritto in italiano: “Visto e registrato!” Con timbro e firma da parte del I.R. Commissariato Distrettuale di Padova in data 29-11-59. Conclude il tutto la firma del soldato: Vincenzo Grassivaro.
Ennio Chiaretto
-(1) Almanacco Diocesano di Padova, 1838. Pii istituti elemosinieri, distretto di Padova, comune di Maserà, parrocchia di Bertipaglia
-Il congedo è stato riprodotto su autorizzazione del proprietario.


