Dino Sbrozzi e l’agricoltura a Casalserugo e dintorni

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DINO SBROZZI (1873-1950) e l’agricoltura a Casalserugo e dintorni fra il 1901 e il 1908. Parte I

(a cura di Cristina Ravara Montebelli, archeologa e amministratrice di YourBoost srls)

Chi era Dino Sbrozzi e perché ne parliamo?
Dino Sbrozzi era un agronomo, nato ad Orciano di Pesaro 1873 e morto nella sua città natale il 25 ottobre 1950, quindi quest’anno ricorrono i 70 anni dalla sua morte.
Dopo aver frequentato il Regio Istituto Tecnico di Pesaro, si era laureato in Scienze agrarie presso la Scuola Superiore di Agricoltura di Portici nel 1895 e subito dopo la laurea, aveva ottenuto una borsa di studio come tirocinante presso la Cattedra Ambulante di Agricoltura Rovigo.
Dopo pochi mesi viene nominato Direttore della Cattedra Ambulante provinciale di Forlì con sede a Rimini, dove resta fino al 1901, quando diventa Direttore della Cattedra Ambulante di Padova e del periodico “Il Raccoglitore”, organo di stampa ufficiale della Cattedra padovana.

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Dino Sbrozzi

Dino Sbrozzi arriva a Padova.

Le Cattedre Ambulanti di Agricoltura avevano la funzione di istruire gli agricoltori sulle più svariate tematiche agricole dalla coltivazione e concimazione delle colture e delle piante, all’allevamento dei bovini, degli animali da cortile, delle api e del baco da seta, fino al ruolo della donna nell’agricoltura, mediante conferenze svolte dai loro Direttori nei vari comuni e frazioni della provincia.
La prima idea di istituire la Cattedra Ambulante della provincia di Padova era stata dell’onorevole Luzzatti e “coltivata dalla locale Società d’Incoraggiamento, alla quale si unirono la Provincia, il Comizio e il Sindacato agrario e più tardi la Cassa di Risparmio”, come spiegava un articolo comparso sulla “ Gazzetta di Venezia ”, il 5 gennaio 1901
L’articolo continua interrogandosi su quale persona “sarà designata” a ricoprire il ruolo di titolare, al quale sarebbe stato conferito un “emolumento di lire 5000” e sottolinea il ruolo non facile della direzione perché la provincia svolgeva già l’istruzione agraria in varie forme, perché “il Consiglio provinciale infatti, come vi è noto, ha istituita da parecchi anni l’importante scuola di Brusegana […] e il Comizio e il Sindacato alla loro volta, oltre a diverse conferenze, promossero con altra propaganda l’impiego dei concimi chimici e la diffusione della meccanica agraria e la vigilanza filosserica. Né Padova difetta di specialisti come sarebbero i professori dell’Istituto bacologico che onorano l’Italia oltre che la città nostra”.

Nell’articolo si sottolinea ulteriormente la difficoltà del ruolo di Direttore della Cattedra padovana, perché il suo campo d’azione sarebbe stato molto ristretto, in considerazione degli “abili professori di Agraria che esercitano con l’insegnamento teorico e pratico una marcata influenza sulla popolazione campagnuola”.
Il 15 maggio 1901 viene nominato il nuovo Direttore, Dino Sbrozzi, già Direttore della Cattedra Ambulante di Forlì e a quanto pare la sua strada professionale è tutta in salita!
La domenica 9 giugno tiene la sua prima conferenza nella Sala della Gran Guardia dal titolo “ L’opera della Cattedra Ambulante di Agricoltura nella Provincia di Padova ”, ad ingresso libero ed alla quale erano state invitate autorità e rappresentanze agrarie. Il neoeletto Direttore venne presentato dal Presidente del Consiglio della Cattedra, Conte Paolo Camerini.

I quotidiani, come spesso accade, dopo aver dato la notizia, non riportano quanto poi accaduto e quanto detto, ma a colmare questa lacuna abbiamo trovato, nell’Archivio privato della famiglia Palloni, discendenti di Sbrozzi, la traccia manoscritta di questa conferenza nella quale sono sviluppati punti molto interessanti, soprattutto alla luce del difficile compito che l’agronomo stava assumendo, ed ancora oggi molto attuali.
Sbrozzi esordisce con la speranza di essere “guidato per raggiungere il fine” e sottolinea la necessità di “popolarizzare la scienza”.
Le Cattedre Ambulanti, continua Sbrozzi, “ forniscono cognizioni per accrescere la produzione agraria indispensabile ” e poco oltre “ dopo il Risorgimento abbiamo assistito a un progresso, ma non basta, conviene rendere l’agricoltura, più intensiva e razionale. Essa deve basarsi sulla scienza. Oggi la scienza vale ben più della pratica di 3000 anni […], queste cognizioni non debbono essere privilegio di pochi, ma di tutti e le Cattedre risolvono il problema ”. Poco oltre Sbrozzi esplica le loro attività “ Corsi, consulti, sopraluoghi, analisi, campi sperimentali, Campo della Cattedra, pubblicazioni ”, e poi arriva al punto più importante, la sua programmazione in qualità di Direttore “ma dettovi i mezzi eccovi a dirvi quel che farò a Padova: rotazioni, siderazione, concimi chimici, Alinite, colture arboree, viti filossera (già fatto), vini, zootecnia, due razze. Questo il compito, ma per raggiungere il risultato ambito [servirà] l’aiuto degli agricoltori, degli Enti, delle autorità” e conclude “fiducioso di ritrovare questo ausilio ringrazio e cercherò che la vostra benevolenza non venga meno…se riuscirò lo debbo a voi”.

Cattedra ambulante di padova

L’attività di Dino Sbrozzi a Casalserugo e dintorni.

Se questi sono i presupposti riusciamo meglio a comprendere e inquadrare l’attività di Sbrozzi nella provincia padovana ed in particolare nei territori di Casalserugo, Maserà, Bertipaglia.
In qualità di direttore della Cattedra di agricoltura, infatti nel 1902 ha tenuto a Maserà una conferenza sulla crisi del vino; nel 1903 ha seguito i Campi sperimentali a Maserà del Marchese Michele Dondi Dall’Orologio e fra 1904 e 1905 quelli dell’Amministrazione Da Zara a Casalserugo e nel 1907 ha scritto lettere con preziosi consigli per erbai a Luigi Calore a Bertipaglia e a Giovanni Montini a Casalserugo, ma nella prossima parte approfondiremo tutti questo aspetti con i documenti trovati nell’Archivio Palloni (Fondo Sbrozzi) ed approfittiamo dell’occasione per ringraziare la famiglia Palloni per averceli messi a disposizione e per averci permesso di pubblicarne alcune foto.

Fonti documentarie:
Archivio Palloni, Fondo Sbrozzi.

Bibliografia:
L. Barducci, Dino Sbrozzi e la Valle Felici, in “La via della seta a Cervia e la Valle Felici”, c.d.s.
Cattedra Ambulante di agricoltura nella Provincia di Padova. Statuto e Regolamento, Padova 1901.
Gazzetta di Venezia, 5 gennaio 1901.
Gazzetta di Venezia, 16 maggio 1901.
Gazzetta di Venezia, 8 giugno 1901.