Casa Giuditta borgo mediovale di Cà Murà

BORGO MEDIEVALE DI CA’ MURÀ

“Pochi complessi hanno ancor oggi un ambito così vasto ed integro e possono essere goduti come al tempo della loro edificazione” (Istituto Regionale Ville Venete).

Nel 1.034 a “Casa murada” si ritrova una comunità benedettina. Il borgo medievale di Ca’ Murà (chiesetta, Villa, boarie, ospitale e case bracciantili) a Maserà è il maggior sito ambientale. Del monastero è rimasto l’Oratorio dei Santi Eurosia e Stefano in cui si fermarono Sant’Antonio e San Francesco.

Vicino sorge la seicentesca Villa dei Conti Petrobelli. Nell’Ottocento la nobildonna Eloisa Petrobelli sposò l’architetto neoclassico Giuseppe Jappelli, autore a Padova del Caffè Pedrocchi e Parco Treves.

La piccola casetta Giuditta era la dimora del “gastaldo”............

Leonino il thè la Juventus e la prima coppa del mondo di calcio

Dopo “Un archeologo di nome Leonino” e “Il piccolo Leonino

LEONINO, Il THE’, LA JUVENTUS E LA PRIMA “COPPA DEL MONDO” DI CALCIO

Terza puntata del Leonino Da Zara inedito e poco conosciuto

Questa storia meriterebbe un film. Ho sentito dire che in Inghilterra ci hanno fatto un documentario ma vi assicuro che qui da noi gli ingredienti per fare un film ci sarebbero tutti.

Intanto si parla dello sport delle origini, il calcio cosiddetto "romantico" di oltre un secolo fa; un poco come l'atletica di “momenti di gloria” ma quasi vent’anni prima, durante gli anni nei quali in Italia si abbandonava la Bell’Epoque e l’art nouveau per via dell’irruzione in scena di un gruppo di intellettuali decisamente sopra le righe, con la loro carica di zang tumb tumb: chiedere a Marinetti e ai futuristi!  

Poi si parla di una disciplina sportiva che ancora a quell’epoca era ritenuta seria solo dagli inglesi. Il football d’altronde l’avevano inventato proprio oltremanica almeno quarant’anni prima; ma nel resto dell’Europa e specie da noi veniva considerato ancora un passatempo un po’ burino all’aria aperta che certi signorotti e uomini d’affari inglesi in viaggio amavano praticare, magari in accordo col più british “cricket”, fondando club a destra e a manca nel continente aiutati dagli altrettanto distinti signori del posto.

Così in Italia sono nate squadre come la Juventus, il Genoa e il Milan, quindi un primo campionato. Poi, nel giro di dieci anni, il foot-ball è dilagato come moda in molte città italiane: d’altronde bastavano un pallone, un campo di patate, due pali per parte e il divertimento per 22 scalmanati che inseguivano la palla impazzita tra gli schiamazzi e le risate di amici e parenti era assicurato.

Come detto, da noi il calcio è stato, per diversi anni, a cavallo tra otto e novecento........

Presentazione del libro "Storie nella storia di Maserà"

Si è svolta venerdi 14 settembre, alla Corte Da Zara a Maserà, in una sala polivalente praticamente esaurita dei suoi duecento posti a sedere, la presentazione ufficiale del libro “Storie nella storia di Maserà” del nostro collaboratore ed amico Ennio Chiaretto. La serata, patrocinata dal comune, è stata davvero interessante, a tratti anche culturalmente impegnativa e per lunghi minuti anche divertente

Possiamo ben testimoniarlo noi di Casalserugo e dintorni, presenti tra il pubblico a cogliere commenti e considerazioni.

Ben presentata da Gabriele Roma il quale, subito dopo avere introdotto le autorità presenti tra cui spiccavano l’assessore provinciale con delega alla cultura e vice sindaco di Casalserugo Dott.ssa Venturini, la sindaca di Cartura Franzolin, ha passato la parola per un breve saluto al vicesindaco ed ex sindaco di Maserà Dott. De Paoli.

Quindi interveniva, per il vero momento di analisi storica, la Dott.ssa Liviana Gazzetta, storica e autrice di numerosi saggi, libri e articoli. Del suo intervento ci ha molto colpito l’aggettivo “cinematografico” per descrivere l’andamento della scrittura del libro di Ennio e soprattutto il rimarcare che l’autore fa risalire l’inizio della conquista del benessere nelle nostre campagne in un periodo storico ben definito e ben descritto nel volume oggetto della presentazione. Tutto l’intervento è stato corredato dalla proiezione di slides sullo schermo gigante, cura di “Idee Grafiche” di Enrico Chiaretto, rimasto nell’ombra a curare l’ottima organizzazione tecnica.

Dopo avere presentato anche le associazioni del territorio presenti e altre personalità, Gabriele Roma ha passato il pallino della serata all’intervista con l’autore, curata e portata a compimento da Giovanni Lazzaro, un amico d’infanzia di Ennio.

Una intervista, sempre accompagnata da splendide foto e immagini sullo schermo gigante, che ha toccato vari temi presenti nel libro e nella quale c’è stato modo di approfondire un minimo i contenuti. Durante l’intervista la sorpresa data dagli interventi di “lettura interpretata” di brani del libro da parte dell’attore Pietro Alberto Venuti, impegnato, tra l’altro, in questi giorni, alla preparazione del tour per l’iniziativa “Padova Gotica”.

Il piccolo Leonino

Sommario --------


La possibilità di pubblicare, in esclusiva, Il fantastico documento in stile liberty che vedete, ci è stata offerta da un nostro lettore che ringraziamo. Si tratta del Signor Antonio Benetti e tra poco saprete tutta la storia per intero.

La pergamena di ricordo della prima comunione di Leonino Da Zara ci racconta come minimo due storie, quella della famiglia Benetti e quella del piccolo Leonino, che avrà però conseguenze importanti anche per il Barone adulto.

Per quanto riguarda la storia del signor Benetti purtroppo, essendo passati molti anni, i ricordi sono pochi. Tuttavia sono sufficienti per far tornare indietro a tanti anni fa, quasi 60, quando la sua famiglia, che abitava dentro il perimetro dell’Agenzia Da Zara a Casalserugo, fu costretta ad andarsene da quell’appartamento perché il Barone, morto povero a Roma qualche mese prima, aveva venduto tutto.......

Un archeologo di nome Leonino

Estratto di fotogramma da cinegiornale  Luce

…E se vi dicessi Capena?

Sicuramente il 99,9% dei nostri lettori risponderebbe: Che cos’è Capena? Bene, allora vi posso dire che Capena è un comune di circa diecimila abitanti, molto vicino a Roma, un po’ più a nord. Ancora non vi è chiaro cosa c’entra Capena con Casalserugo e dintorni? Aspettate, sarò più chiaro, sono certo che ora capirete al volo: prima di chiamarsi Capena, questo bellissimo luogo si chiamava Leprignano. E con questo mi pare di avere spiegato veramente tutto.

E va bene, smettiamo di giocare, anche se la storia, con i suoi curiosi intrecci, spesso si presta, anzi non sarebbe male tentare di spiegare la storia ai ragazzi delle scuole attraverso lo scherzo e, appunto, il gioco.