Il ritorno del Capitello Storico

Mercoledì 8 ottobre 2025, un pezzo di storia ha riacquistato vita nel cuore del paese: il capitello storico è stato riportato al suo antico splendore grazie a un attento restauro e a una nuova collocazione nella suggestiva piazza Santa Maria degli Angeli. Questo evento non è solo un momento di celebrazione, ma un profondo segno di rinascita e riscoperta delle radici culturali della comunità.

MI SI CHE ME RICORDO
di Ignazio Canesso

Leone Da Zara fra beneficenza e archeologia

lapide di Leone Da Zara

Premessa di Casalserugo e dintorni
Il 17 settembre 1861 nasceva a Padova Leone Da Zara, ultimo di tre fratelli (Giuseppe primogenito e Nina), figli di Carolina Trieste e Mosè Da Zara, quest’ultimo ricchissimo possidente, industriale e finanziere. Anche Leone, per la sua parte, fu parimenti ricchissimo, (ad esempio tra i fondatori dell’enorme zuccherificio di Pontelongo), ma era un “padrone” diverso da come ci si sarebbe potuti attendere, ed in effetti aveva un carattere schivo, modesto, quasi dimesso all’apparenza, si pensi che di lui non siamo riusciti a rintracciare nemmeno una foto. Per la ricorrenza della nascita, pubblichiamo un breve ritratto di Leone, fatto dalla nostra collaboratrice Cristina Ravara Montebelli, che dei Da Zara si è occupata nelle sue ricerche. Pubblichiamo anche perché, degli oltre quarant’anni nei quali Leone esercitò su Casalserugo (e non solo) una “signorìa” pressochè assoluta, non è rimasto nulla, nemmeno una tomba al cimitero ebraico: solo una minuscola lapide appoggiata a terra, che abbiamo rintracciato per puro caso. Eppure, a leggere le testimonianze dell’epoca e i ricordi tramandati, si è trattato di uno straricco proprietario terriero che però ha sempre amministrato con oculatezza i suoi beni e con vicinanza verso i suoi sottoposti, contadini e fittavoli, aiutandoli e agevolandoli: cosa non comune. La storia ci dice che determinati eventi, dopo la sua morte, condussero le sue proprietà (e la sua memoria) verso un destino disastroso, che di certo egli non avrebbe voluto. Tuttavia ricordare un personaggio così importante per i nostri comuni non è certamente fuori luogo, anzi, ci auguriamo che un domani anche le istituzioni trovino un piccolo spazio, una piccola targa, qualcosa di tangibile che abbia perlomeno il suo nome inciso sopra.

La devastante alluvione di Padova e provincia del 1905

Padova Da Ponte S. Agostino verso riviera Paleocapa

Nella foto una veduta di Padova allagata da Ponte S. Agostino verso riviera Paleocapa

120 anni fa, il 16-17-18 maggio 1905: la devastante alluvione di Padova e provincia.

Il 16-17 e 18 maggio del 1905 sono date da ricordare per Padova e tutta la provincia. Lo stesso si potrebbe dire di Vicenza e del vicentino, del trevigiano e del veronese. Dopo una pioggia torrenziale da giorni ininterrotta, il 16, a Vicenza, straripano all’unisono il Bacchiglione, il Retrone, il Tesina e l’Astico: la città viene allagata. Subito dopo tocca a Padova. Già il 17 i giornali parlano di vasti allagamenti. Si deve ricorrere al servizio barche “in via Conciapelli, Mugnai, Brancaleone, Savonarola, ecc.”. Tutte le frazioni del comune subiscono la stessa sorte: Montà, Brentelle, Brusegana, Terranegra, Ponte di Brenta, Arcella, Mortise, ecc. I soldati dell’esercito devono faticare per mettere in salvo le persone. Paura per i cavalli della scuderia Breda a Ponte di Brenta: i cavalli rischiavano di annegare, per fortuna si sono potuti mettere in salvo anche loro. Danni incalcolabili ovunque.

I cento anni della scuola dell’ infanzia di Bertipaglia “Tonino Petrobelli”

Scuola infanzia Bertipaglia anni 30

Nella foto una immagine della scuola dell'infanzia estratta da una cartolina dei primi anni '30

I PRIMI CENTO ANNI DELLA SCUOLA DELL’ INFANZIA DI BERTIPAGLIA  “TONINO PETROBELLI”

L’asilo infantile oggi scuola dell'infanzia di Bertipaglia, venne costruito nel 1925 e quindi quest’anno ricorre il centenario. L’opera sorse su terreno del beneficio parrocchiale e, come scrive nel suo libro don Guido Beltrame, venne a costare lire 200.000, che ad oggi corrispondono grosso modo a 170.000 euro, spesa ripartita in questo modo: lire 10.000 sottoscrizione popolare, lire 50.000 dal Conte Pietro Petrobelli, lire 650 elargiti dall’ing. Pietro Suman (già sindaco di Maserà dal 1907 al 1914, amico della famiglia Petrobelli) e la rimanenza (139.350 lire, oltre al terreno) dal parroco don Gottardo Bellan. Il grande protagonista della costruzione è quindi don Bellan, un parroco al quale si devono tantissime opere a Bertipaglia, nei suoi 31 anni da sacerdote del borgo, dal 1895 al 1926, morì nel 1927.

1923: Mussolini e la "conca di navigazione" di Battaglia Terme

mussolini-inaugurazione-conca-battaglia-terme

1923 Battaglia Terme, Mussolini inaugura la conca di navigazione - copyright Casalserugo e dintorni

UN’ALTRA FOTO INEDITA E UN ALTRO PEZZO DELLA NOSTRA STORIA

Sempre con grande orgoglio possiamo presentare un altro bellissimo pezzo che abbiamo acquisito, dopo quello su Leonino di qualche giorno fa. Si tratta di una cartolina rarissima e forse unica: risulta solamente una copia di scarsa qualità pubblicata in un libro edito nel 1925.