I Melzi e i Da Zara

panorama corte ducale melzi

I MELZI E I DA ZARA  
Due famiglie nella Bassa Padovana tra Ottocento e Novecento  
Di Maria Caterina Lovison

PARTE PRIMA: DA NAPOLEONE AL CONSORZIO DI BONIFICA BACCHIGLIONE FOSSA PALTANA

Con questo articolo abbiamo il piacere e anche l’onore di annoverare tra i nostri nuovi collaboratori una studiosa di prim’ordine per quanto riguarda la storia locale: Maria Caterina Lovison, da tutti conosciuta nel sud est padovano come “la Maestra Caterina”.  Formatasi alla scuola del celebre prof. Paolo Sambin dell’Università di Padova, è tra i soci fondatori di numerose associazioni, riviste di studio di storia locale. Ha organizzato mostre, convegni, e moltissime iniziative culturali. Lovison è stata tra le prime persone a capire l’importanza del recupero della corte benedettina di Correzzola, dando alle stampe con altri, nel 1981, un volume corredato da molte (sue) fotografie. Le vicende della corte, anzi del “feudo” di Correzzola con i suoi protagonisti (tra i quali i Melzi) sono state il focus delle sue ultime pubblicazioni. Travate la bio-bibliografia di Maria Caterina Lovison nella pagina chi siamo, clicca il link accanto "chi siamo".
Buona lettura  
Lo staff di Casalserugo e dintorni.

La vecia canonica di Casalserugo

Foto: la vecchia canonica di Casalserugo negli anni 50/60 del secolo scorso

Oggi questi racconti sembrano favole o cose da non credere, ma nei primi anni Cinquanta del secolo scorso le cose stavano così.
La promiscuità tra ragazzi e ragazze finiva ala scuola elementare. A quindici anni si cominciava a provare qualche seria simpatia verso una ragazza; penso fosse una cosa normale, ma il problema era quello di avvicinarsi.
I giovani soprattutto del mondo agricolo, avevano pochissime occasioni di incontrarsi se non quando si frequentava la chiesa. Quasi ci si innamorava senza mai parlare assieme, si cercava uno sguardo un sorriso…
Tutto succedeva "all'ombra del campanile" e della canonica.

MI SI CHE ME RICORDO
di Ignazio Canesso

Mi sono sognato il campanile

Foto: curiosa e rara cartolina raffigurante la chiesa parrocchiale di Casalserugo S.M.Purificata con il campanile che non fu mai realizzato. Quello che vediamo nella cartolina celebrativa è la versione finale del progetto non portato a termine. Si nota che manca la stele romana (il monumento funebre di Ettia Prima) originariamente posizionata sopra la porta del vecchio campanile. 
Collezione privata-Casalserugo e dintorni.


MI SI CHE ME RICORDO
di Ignazio Canesso

Qualche tempo fa, un mio carissimo amico è venuto a farmi visita, .............

Ventisinque Aprile festa dela Liberassion

Carro armato in piazza a Conselve nei giorni della Liberazione. Foto di  Ferruccio Sabbion da: “i testimoni raccontano fascismo e resistenza nel conselvano”, Conselve 2005.

Ventisinque Aprile festa dela Liberassion
di Ignazio Canesso


Per noi ragazzetti di quel tempo, venticinque Aprile voleva dire S: Marco e solo questo. Al pomeriggio si faceva festa, ci si riuniva a gruppetti seconda dell’età, si andava per i campi a mangiare dei dolcetti fatti dalle nostre mamme, poi si giocava, si correva a piedi scalzi, era tutto un divertimento.
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