La chiesa di Casalserugo

La storia di questo Comune viene narrata anche dalle sue chiese.Quella di Casalserugo e nominata per la prima volta in un documento del 1169,nel quale Pizinardo, del fu Bonafede da Casale (figlio di Ugo?),rinuncia alle decime di Ronchi di Casale "in vice et visu S. Marie de Casale" e viene accolta "pro eadem ecclesia",mentre Terzo,fratello di Pizinardo, nel 1177 dona al monastero di S. Giustina i suoi beni mobili ed immobili.
Dalla visita pastorale del 1449 veniamo a sapere che era retta da un sacerdote e che nel 1455 vi era un cappellano, ma di quell'antico edificio ora non vi sono più tracce.
La precedente chiesa di Casalserugo,dedicata alla Purificazione della Santa Vergine Maria, è stata restaurata radicalmente e ampliata in forme grandiose dal parroco Antonio Maria Giurati poco prima del 1747,mentre l'attuale,dopo otto anni di lavoro,venne inaugurata nel 1955. ( foto della ricostruzione )La sua facciata, divisa da lesene con capitello ionico,è in forme eleganti nel suo semplice assieme,dove nel primo ordine il portale e le due nicchie sono sormontati da un frontone ricurvo,il primo, e triangolare le seconde,mentre due volute, che fungono da contrafforte,collegano il secondo ordine superiore,su cui vi è un arcone a tutto sesto,contenuto tra due lesene,sormontato da un timpano triangolare dentellato.
Nel suo interno possiamo ammirare il monumentale altare maggiore,una pala raffigurante la "Presentazione di Maria al Tempio" e un delicato rilievo rappresentante "La deposizione dalla Croce",opere queste di buoni artisti.

Nell'albo dei benefattori della parrocchia viene ricordata la figura di mons. Lodovico Gruato che, con testamento del 1834, lascia una rendita di 1.400 lire austriache all'anno per procurare la dote alla fanciulla più povera del paese e per prestare soccorso e assistenza agli ammalati indigenti con medici e medicine.

(Rara e suggestiva immagine del campanile primo dopo guerra)







